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Novembre, mese del tartufo. Un’eccellenza italiana nel segno della sostenibilità e della biodiversità

29/11/2022
copywriter-ohi-vita
Benessere

Il prezzo di sua maestà, il Tuber magnatum Pico o più volgarmente tartufo bianco, si sa che non scherza. Responsabilità quest’anno anche, se non soprattutto, di una annata difficile per le alte temperature e per le scarse precipitazioni. Condizioni climatiche non favorevoli perché il tartufo si sviluppa in terreni che devono restare freschi e umidi sia nelle fasi di germinazione che in quella di maturazione.

 

Ma il tartufo bianco, un’eccellenza di diverse località italiane come il territorio di San Miniato (Pisa), è uno dei grandi protagonisti dell’autunno inoltrato. La 51esima edizione della Mostra mercato di San Miniato animerà per tutto novembre il comune toscano trasformandolo in una delle capitali del  tartufo in Italia. Il tema scelto quest’anno è la sostenibilità ambientale.

 

L’ecosistema del territorio regala un vero e proprio re della tavola che cresce solo in un ambiente sano e, per questo, lo slogan scelto dagli organizzatori per quest’edizione è “tartufo per il futuro”.

 

“Di un vero e proprio tesoro per la Toscana” ha parlato il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo che ha aggiunto: “Voglio mandare un messaggio forte: non può esserci tartufo di qualità senza un ambiente sano e allora è necessario investire nella sostenibilità ambientale, costruire le condizioni perché questi luoghi siano sempre più sostenibili. Tutto questo è possibile grazie al nostro impegno, ma soprattutto a quello dei tartufai che mantengono vivo l’ecosistema e che permettono di far conoscere al mondo una delle nostre eccellenze.

 

Si tratta, infatti, di uno strumento molto potente di valorizzazione del territorio e anche la certificazione di un ambiente sano, integro e incontaminato. Perché questo incredibile fungo ipogeo necessita per il suo sviluppo e la sua maturazione un ecosistema con standard di biodiversità decisamente elevati. L’uomo è costretto non solo a mantenere l’ambiente così com’è, ma anche a salvaguardarlo. Con un mercato in costante crescita, è necessario attivarsi su piani ambientalistici in grado di creare nuove riserve e nuovi habitat adatti alla sua crescita.

 

Insomma, a San Miniato è l’appuntamento più atteso dell’anno. A raccontare questa 51esima edizione il presidente della Fondazione San Miniato promozione Marzio Gabbanini: “Il tema scelto quest’anno per la Mostra mercato è quello della sostenibilità ambientale, fanno parte della Mostra le conferenze e un convegno proprio sul tartufo che dal dicembre del 2021 è stato riconosciuto dall’Unesco bene immateriale dell’umanità. Vogliamo proporre San Miniato come capitale toscana del tartufo non solo perché è un prodotto ottimo, ma perché a San Miniato si comincia a lavorare con congressi e studi per far si che il nostro tartufo sia conosciuto e abbia il ruolo che merita”.