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Nutrienti e digeribili, le patate sono amiche del nostro benessere se le consumiamo lesse: lo rivela una ricerca australiana

16/02/2023
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Benessere

Un alimento ricco di vitamine, minerali e con una quota proteica che ne completa il profilo nutrizionale: le patate sono un alimento molto versatile e gradito per le tante possibilità che offrono in cucina. Si possono preparare arrosto, fritte, lessate, calde, fredde, come ingredienti di impasti e ripieni. Del resto ricche come sono di carboidrati complessi, fibre e proteine vegetali, vitamine e sali minerali, a fronte di un contenuto calorico non elevato (con 72 Kcal per 100 grammi di alimento) le patate sono un ingrediente fondamentale della nostra dieta, capace di indurre sazietà e tenere sotto controllo la fame.

 

Ma non tutti i modi di prepararle le rende ugualmente vantaggiose per il nostro benessere. Una recente ricerca condotta dalla Edith Cowan University (ECU), in Australia, ha rivelato che la cottura migliore per godere delle proprietà nutrizionali delle patate consiste nel lessarle intere e consumarle una volta che si sono raffreddate.

 

Le patate lessate sono dunque un alimento altamente digeribile, tanto da essere definite amiche dello stomaco e indicate anche nell’alimentazione di chi soffre di gastriti, ulcere e coliti, per le loro virtù depurative e disinfiammanti dell’apparato digerente. Ottima fonte di vitamine, le patate contengono Vitamina C, che in parte viene però perduta con la cottura, e vitamine del gruppo B, essenziali per trasformare il cibo in energia e sostenere le funzioni del nostro organismo. Significativa è la presenza di potassio per cui le patate costituiscono un aiuto contro l’ipertensione. Presenti anche altri oligoelementi come fosforo, magnesio, calcio e zinco, che sono micronutrienti fondamentali per promuovere i processi metabolici, favorendo e migliorando il nostro stato di salute complessivo.

Ma quando lessiamo le patate è meglio conservarne la buccia? La risposta è sì, perché questo evita la dispersione nell’acqua di cottura di alcune delle preziose sostanze che contengono. Dunque il consiglio è quello di scegliere patate biologiche, come quelle della linea Ohi Vita, un prodotto 100% italiano e proveniente da colture biologiche certificate. Un’attenzione alla salute e al benessere tanto più significativa in presenza di un alimento come le patate che, essendo tuberi, possono facilmente assorbire le sostanze chimiche contenute nel terreno in cui vengono coltivate. Produrre secondo il rigoroso disciplinare biologico vuol dire infatti applicare tecniche agronomiche che preservano i suoli, escludono l’impiego di sostanze chimiche di sintesi e garantiscono l’assenza di additivi nel prodotto finale.

Una volta scelte patate dalla buccia liscia, integra e senza germogli, occorre sciacquarle e spazzolarle con cura. Poste in una pentola con abbondate acqua fredda a ricoprirle, si lasciano bollire per circa 20-30 minuti, anche se il tempo di cottura dipende in buona parte dalle loro dimensioni (per essere sicuri che le patate siano cotte al punto giusto, si possono infilzare delicatamente con una forchetta o uno stuzzicadenti). L’importante è sbucciarle quando sono ancora tiepide per procedere più velocemente.

E con le bucce che avanzano? Una buona idea, ma tutt’altro che dietetica, è metterle su una teglia con un po’ di olio e rosmarino e farne delle deliziose chips per l’aperitivo. Oppure si può seguire il consiglio del romanzo epistolare Il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey di Mary Ann Shaffer e Annie Borrows, in cui le bucce di patate diventano l’ingrediente di un dolce di fortuna preparato con quel poco che si può trovare in un’isola sotto l’occupazione nazista in uno stato di fame, povertà e degrado.